Benvenuto!

Io!Ho sempre voluto tenere un diario con le relazioni delle uscite e delle esperienze in ambito speleologico.

Con questo blog posso avere il mio diario ed inoltre condividere le esperienze che faccio.

Ho iniziato ad agosto 2012 a raccontare le mie avventure ipogee. Spero vi stiano piacendo. Nel caso ne aveste voglia, e’ sempre apprezzato lasciare un commento!

Cosa trovate nel blog? Le relazioni delle gite del fine settimana. Ogni tanto mi spingo a recensire qualche ristorante. Cerco di condire le parole con tutte le immagini che posso.

Ho inserito un paio di sezioni dedicate ai ricordi. Nella prima ho riportato le relazioni delle spedizioni speleologiche a cui ho partecipato. Nella seconda ho iniziato ad inserire immagini di uscite, fatte nel passato, che ritrovo curiosando tra i mucchi di foto che ho salvate sul pc (il piu’ delle volte sotto l’illuminante titolo “varie”!).

Buona lettura e di nuovo benvenuto!
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Convegno FSL – Segni – 09,10/10/2021

Un intenso fine settimana dedicato alla speleologia del Lazio.

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Corso 54 GSCAI Roma – S. Michele – 03/10/2021

Prima uscita del corso. Palestra vicino all’eremo di San Michele.

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Corso sui traccianti a Cesi – 24,25,26/09/2021

Un bel corso non si nega a nessuno. Con Gabriele e Giuseppe ci buttiamo con entusiasmo in questa nuova avventura. Una occasione per imparare cose nuove e conoscerne meglio di vecchie, rivedere facce amiche e conoscerne nuove. Approfitto per salutare Norma, simpaticissima speleo campana, nonche’ “collega” in quanto si occupa del catasto grotte nella sua regione.

24 settembre 2021 – primo giorno di corso

In verita’ noi, Gabriele, Giuseppe ed io arriviamo la sera prima, dopo una doverosa sosta a Taizzano per le pappardelle al sugo di lepre di Pistone (che in verita’ si chiama Trattoria Tiberina!)

Per prima cosa vi presento l’ex asilo dove abbiamo dormito nei giorni del corso.

Camera con vista…notevole direi.

I tetti di Cesi.

Massima comodita’, onore agli organizzatori, al piano di sotto abbiamo l’aula.

La mattina pian pianino l’aula si popola.

Ecco il nostro insegnante.

Che piacevole sorpresa, ci sono anche Luisa e Marco. Gabriele intanto compone la sua postazione cosi’, come suo solito, puo’ fare altre cinque o sei cose mentre segue il corso.

Iniziano le presentazioni. Per primo parla Carlo e ci presenta l’insegnante.

Per il distanziamento non possiamo stare tutti e 3 allo stesso tavolo, mi sacrifico e vado dietro. Accanto a me si siede una ragazza. Durante la pausa caffe’ ci presentiamo, e’ Norma, la simpatica speleo di cui vi ho parlato poco fa.

Parla poi Roberto in rappresentanza del gruppo speleo locale, il G.S.Terre Arnolfe.

Qualche parola anche da parte PierLuigi, il direttore del corso.

Inizia il corso. Si parla di aria in grotta in maniera schematica e con termini nuovi che suonano bene.

La lezione scorre fino ad arrivare ad ora di pranzo. Come sala per i pasti i nostri ospiti ci hanno riservato addirittura il bel teatro di Cesi.

Ci sistemiamo ai tavoli in ordine sparso.

I tavoli sono da 3, massimo 4 persone. Noi siamo gia’ 3 e facciamo un tavolo, ci sistemiamo subito vicino a Luisa, Norma e Marco cosi’ possiamo scambiare chiacchiere durante il pranzo.

Al caffe’ gli organizzatori non hanno pensato, per fortuna c’e’ chi e’ attrezzato alla bisogna.

Il pomeriggio sara’ dedicato a delle prove pratiche sul campo. Le grotte di Cesi sono probabilmente collegate tra loro. Ne sono state scelte alcune e oggi faremo degli esperimenti per verificare se lo sono veramente. Si formano le squadre per le varie grotte e si parte.

Noi andiamo ad una grotta in cima al monte che domina Cesi, me ne dicono il nome ma prontamente lo scordo. Per non fare brutta figura lo vado a guardare negli appunti, si dovrebbe trattare della Grotta di S. Erasmo.

Questo posto lo riconosco! Ci si e’ tenuto un SpeleoNotte alcuni anni fa. Si tratta di una nottata dedicata a racconti e/o video sulla speleologia. Ricordo che eravamo a Montebuono per le vacanze estive e la sera Betta ed io facemmo un salto a vedere. Purtroppo Luna proprio quella sera non stava bene e la nostra permanenza si ridusse a pochi minuti. Non ricordavo assolutamente che fosse a Cesi, pero’ il posto era bello e mi e’ rimasto impresso.

Dopo aver sostato per commentare il ricordo della SpeleoNotte, proseguiamo.

Prima di addentrarci, Carlo si affaccia sul panorama e ci indica la posizione delle grotte dove sono gli altri gruppi per l’esperimento.

Il panorama e’ notevole.

Arriviamo alla grotta, un bel buco che aspira veementemente.

Carlo e’ in collegamento telefonico con l’insegnante che coordina l’esperimento. Di cosa si tratta? Sono state scelte 3 grotte, Eolia, S. Erasmo e Risucchio, per testare un loro eventuale collegamento. Praticamente andremo a tappare l’imbocco delle grotte con un telo in maniera coordinata. Le misurazioni di velocita’ dell’aria in quella grotta che e’ rimasta scoperta dovrebbero darci indizi su quanto vogliamo appurare.

Al via del nostro insegnante mettiamo svelti il telo a coprire l’ingresso. Teniamo i bordi per limitare al massimo il passaggio dell’aria.

Ripetiamo l’operazione per 3 volte poi il nostro insegnante dichiara terminato l’esperimento. I dati sono stati raccolti, possiamo tornare alla base. Per oggi basta esperimenti, andiamo a esaminare i dati.

Eccoci arrivati all’ingresso della struttura dove si tengono le lezioni.

Riprendiamo le lezioni con un intervento di Roberto. Lui ha gia’ seguito tempo fa un corso su questo tema e ci racconta la sua esperienza.

Subito dopo andiamo a vedere i risultati del nostro esperimento. L’insegnante li scrive alla lavagna e intanto li commenta. Il risultato pare essere che Eolia e Risucchio sono probabilmente parte dello stesso sistema. La S. Erasmo ha scarsa influenza sulla circolazione dell’aria delle altre 2.

La lezione prosegue fino ad ora di cena. L’insegnante ha la sua scaletta e vuole portarla e termine. Tiriamo un po’ il collo per la fame ma alla fine gli argomenti sono interessanti e ben illustrati, il tempo passa nonostante il brontolio dello stomaco si faccia sempre piu’ insistente.

La lezione alla fine termina, andiamo tutti a cena e poi a bighellonare al bar.

25 settembre 2021 – secondo giorno di corso

Il tempo per una foto di gruppo si trova sempre…

La lezione continua a ritmo serrato

Ma l’ora di pranzo arriva a portarci ristoro.

Il bel sorriso di Luisa va documentato.

Faccio un giro panoramico per immortalare i partecipanti.

Si riprende. Carlo ci spiega come passeremo il pomeriggio.

Il nostro docente riporta sulla lavagna alcuni appunti sui traccianti.

Visita a grotta Eolia.

Luisa e Marco sono gia’ prontissimi.

L’ingresso della grotta.

Tutti gli altri corsisti arrivano con le loro attrezzature.

Si parte per la visita.

Il primo tratto e’ visibilmente artificiale.

Roberto da bravo padrone di casa ci riunisce per uno spiegone sulla grotta.

Anche qua una foto di gruppo in formazione ridotta riusciamo a farla.

Alla fine tutti fuori per un brindisi.

26 – terzo e ultimo giorno di corso

Iniziamo con una bella foto di PierLuigi, il direttore del corso, e Gian Paolo, il nostro docente.

E non poteva mancarne una di Norma mentre ascolta con attenzione la lezione.

Anche oggi il programma e’ denso e il nostro insegnante ha tutta l’intenzione di terminarlo, costi quel che costi, sembra disposto addirittura a saltare il pranzo. Noi studenti non siamo completamente d’accordo.

Fa un breve intervento anche Mirco che oltre a essere uno speleologo del gruppo locale e’ anche il responsabile della Proloco che ha messo a disposizione i locali. Mirco ci racconta di una esperienza con le grotte locali.

Terminato l’intervento di Mirco, il nostro docente riprende a bomba.

C’e’ anche Mirko, in versione reporter.

Arriva il momento atteso, quello della consegna dei diplomi. Ecco Giuseppe che con un gran sorriso soddisfatto mostra il suo.

Poi e’ la volta di Gabriele.

Il fotografo fotografato.

Anche Luisa fa la sua bella figura.

Ci sono anche io!!!

Un ricordo anche per il nostro docente.

Arriva ora di pranzo. Non ci facciamo attendere e in breve siamo tutti davanti al teatro in attesa che arrivi la pappa. Ne approfittiamo per un’altra foto di gruppo.

Una foto, l’ultima per queste belle giornate la dedico alla squadra di ragazzi che ci hanno sfamato in questi giorni. Grazie davvero.

Dopo il lieto pasto, un poco di assembramento per i saluti.

Il docente e’ molto preparato ma a mio avviso ha piu’ raccontato la sua vasta esperienza pluridecennale su un territorio che conosce a menadito. Pero’, a mio avviso, non ci ha dato realmente delle basi per investigare un territorio sconosciuto dal punto di vista della circolazione d’aria.

Nonostante tutto pero’ posso dire che e’ stata una bella esperienza, ho incontrato tante belle persone, sono stato contento di esserci stato…e come sempre, con tutta l’allegria che posso esprimere, alla prossima.

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Doppio Rum – 18/09/2021

Gita a Doppio Rum con Chiara, Barbara, Giuseppe e Giuseppe.

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Ovido di Petrella – 05/09/2021

Visita alla grotta turistica Beatrice Cenci con discesa all’Ovido di Petrella.

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Inferniglio 04/09/2021

Lo Shaka Zulu accompagna un gruppo in visita all’Inferniglio.

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Ricognizione a Monte Soratte – 20/08/2021

E’ sempre Luna a stimolare la mia voglia di passeggiate. Stavolta andiamo a rivedere grotte sul Monte Soratte.

Per prima cosa andiamo a rivedere la Grotta di S. Lucia. La troviamo sbarrata da una ringhiera.

Con lo zoom della fotocamera faccio quel che posso per fotografare l’ingresso, la posizione GPS e’ inutile prenderla.

Proseguiamo la passeggiata, Luna scalpita perche’ la tengo legata al guinzaglio, ma su questa strada ci sono molte altre persone e non posso fare altrimenti. Passiamo davanti all’anfiteatro dove credo tengano spettacoli l’estate.

Dopo il teatro c’e’ l’imbocco del sentiero per Grotta Sbardy. Non la posso tralasciare, il probo Sbardy se ne avrebbe a male!

Ecco la grata che ne protegge l’ingresso. Un pensiero per Sbardy e proseguo.

Arriviamo al sentiero che ci portera’ in cima. Lo prendiamo e finalmente posso lasciare Luna libera di scorrazzare.

Luna corre talmente tanto che alla carbonaia gia’ deve fermarsi a prendere respiro, le concedo volentieri una pausa visto che ne ho bisogno anche io.

Dopo molto sudare arriviamo all’incrocio con la strada carrabile. Siamo grossomodo a meta’ strada. Un’altra sosta e’ doverosa, le gambe mi scottano. Ripenso a poco piu’ di un anno fa quando sullo stesso sentiero sorridevo di Gabriele perche’ faceva fatica a salire. Ora e’ il mio momento di arrancare a piccoli passi e con l’aiuto indispensabile dei bastoncini. Cosi’ e’ la vita.

Il solito bivio dove, come al solito non ricordo quale direzione sia preferibile. Luna non ha preferenze. Alla fine prendo a destra.

La direzione era quella giusta, arrivo alla grotta che volevo raggiungere. Non sono sicuro di come si chiama, Grotta dello Spiffero, forse. Comunque prendo il punto e faccio la foto all’ingresso.

Continuiamo a salire, il panorama e’ stupendo come al solito.

Con questa antenna il cellulare prende meglio che a casa mia.

Arriviamo all’Eremo di Santa Maria delle Grazie. C’e’ la fontanella che offre acqua tiepida, ne approfitto abbondantemente e mi concedo un’altra sosta.

Riprendiamo il cammino in direzione dell’eremo di San Silvestro ma giro prima per l’eremo di San Sebastiano.

Eccoci all’eremo di San Sebastiano.

Entro col dovuto rispetto e mi fermo per qualche foto.

Chiamo Luna che e’ rimasta indietro a fiutare odori che sente solo lei. Alla fine mi segue anche se un poco riluttante.

Andiamo a vedere la cisterna. E’ a catasto anche lei, anche se di catastabile, come grotta, ha veramente poco.

Proseguiamo sul sentiero tra simpatici resti di incivilta’ moderna.

Inizio ad essere stanco, infatti prima di arrivare alla grotta di San Sebastiano, la chiamo cosi’ perche’ con questo nome l’ho conosciuta ma solo di recente ho scoperto che e’ a catasto come Spaccatura di San Silvestro. In ogni caso le dedico una foto.

Anche Luna va a curiosare.

Ecco l’ingresso un poco piu’ da vicino.

Fatte le foto faccio per continuare il mio cammino, vorrei arrivare all’Erebus ma a meno di meta’ strada mi ritrovo senza forze. Mi succede cosi’, ho dei cali di energia impressionanti quanto repentini. Quando mi succede devo solo riposare e, appena ripreso abbastanza, tornare a casa e proseguire il riposo.

Mi stendo lungo il sentiero e cerco di riprendermi. Luna, incuriosita, viene a darmi una annusata di conforto ma dopo una carezza se ne torna a gironzolare. Basta una mezz’ora a riprendermi abbastanza da continuare. Saluto mentalmente rimandando l’incontro ad altra occasione. Riprendo il sentiero e salgo verso l’eremo di San Silvestro. La sosta doverosa al belvedere non dimentico di farla.

Ecco l’eremo che spunta tra le fresche fratte.

Il sole picchia forte e non aiuta il mio faticoso incedere.

Svalico, supero l’eremo e proseguo. Ho le gambe a pezzi, il ritorno sara’ tormentoso.

Alla fontanella mi sciacquo via il sudore, faccio una lunga bevuta e una nuova sosta per riposare. Ripartiamo.

All’incrocio con la carrabile devo fare una nuova sosta, ma oramai mi sento vicino alla macchina.

Non lo dice, ma anche Luna inizia ad essere stanca e quando puo’ si siede a riposare.

Arriviamo sul sentiero in piano. Le gambe rigide mi danno una camminata alla “robocop”, pero’ oramai ci siamo.

Alla macchina faccio salire Luna e poi mi cambio. Prima di partire devo riposare di nuovo. Sono stanco ma felicissimo di aver rivisto dei luoghi cari…e di avercela fata a vederli di nuovo. Alla prossima.

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Pretaro – 17/08/2021

A pochi giorni dall’altra visita, anche Chiara e Giulio passano a Montebuono per un giro al Pretaro. Anche per loro una relazione fotografica della gita.

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Pretaro – 15/08/2021

Alcuni amici vengono a trovarmi a Montebuono per una gita al Pretaro. Ecco una relazione fotografica della loro avventura.

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Alla ricerca del Buco di Giorgio – 12/08/2021

Iniziano le vacanze. Andiamo a Montebuono e Luna sembra chiedermi: “ma non la facciamo una passeggiata?”. La accontento, andiamo, di nuovo, a cercare il Buco di Giorgio in mezzo al’intrico di spini.

Lungo la strada ci fermiamo a riprendere il punto di una grotta, le scatto una foto e via.

Stavolta facciamo i furbi, seguiamo la strada senza andare a cercare spini e stracciabraghe sin dall’inizio. Faccio fatica, ma fino a questo abbeveratoio in secca e’ tutto abbastanza comodo e alla mia portata.

Il GPS mi dice che siamo vicini, dai che stavolta ce la facciamo.

Finisce il sentiero, iniziano gli spini. Dopo varie ferite mi dichiaro sconfitto. Il Buco di Giorgio dovra’ attendere ancora.

Riprendo il sentiero per tornare.

Sono tutto un graffio, non ce la potevo fare.

Arrivo a S. Maria Maddalena, ci sono dei sentieri segnati.

Ritorno alla macchina con le pive nel sacco, ma almeno Luna e’ molto contenta.

Sono contento di poterlo dire di nuovo, alla prossima!

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