Acquedotto Frascati – 30/04/2016

A fare il rilievo di una parte di un antico acquedotto di Frascati. Con Gabriele, Riccardo, Domenico ed io.

Una attivita’ inusuale per me in questa occasione, stavolta andremo ad esplorare un antico acquedotto a Frascati. Talmente inusuale che mi sono anche scordato di portare la fotocamera! Ho rimediato un poco con il cellulare, ma veramente poco.

La mattina all’alba Gabriele passa a prendermi per andare a Frascati dove abbiamo appuntamento. Strada facendo lo obbligo a fermarsi al solito bar “fico” vicino ad Ikea sulla Anagnina. Devo minacciarlo di buttarmi giu’ dall’auto in corsa ma alla fine riesco ad ottenere un’ottima colazione. Cosi’ rinfrancati, proseguiamo fino ad arrivare alla piazza principale di Frascati.20160430_081837 Ecco la squadra al completo con Riccardo, Gabriele e Domenico. Manco solo io, pero’ ho appena realizzato di aver dimenticato a casa la fida fotocamera e devo sfogare la delusione in qualche maniera. 20160430_081842 La prima tappa la facciamo vicino ad un pozzo. Per arrivare alla base dell’acquedotto in questo punto si deve scendere circa 20 metri. Dopo aver valutato il da farsi ed i relativi pro e contro, decidiamo di iniziare da un altro ingresso.20160430_084128 Ci spostiamo con le macchine fino al secondo ingresso, che e’ molto piu’ comodo, c’e’ da scendere solo 3 gradini!20160430_090000 Ancora qualche chiacchiera propiziatoria, poi iniziamo a prepararci20160430_090022 Finalmente siamo pronti e bardati a dovere, si puo’ entrare. Prima di riporre con un sospiro il cellulare, scatto una foto appena dentro l’acquedotto. Per oggi le foto terminano qua.20160430_090221Una volta entrati mi ritrovo in un mondo vagamente familiare. E’ umido, siamo sottoterra, ci sono gallerie piu’ o meno strette, ma le similitudini con una grotta si fermano qua. Il fascino di scoprire cosa puo’ fare la forza della natura in millenni viene sostituito dalla ammirazione per quello che puo’ concepire e realizzare l’ingegno dell’uomo. La giornata passa veloce e piacevole. Dopo aver visto con calma e dovizia di particolari questa zona, ritorniamo al primo ingresso. In effetti avremmo voluto raggiungerlo da dentro, pero’ in un certo punto incontriamo l’acqua alta e dobbiamo desistere. Gabriele, l’unico del gruppo con la muta, si inoltra per un tratto ma non e’ il caso che vada avanti da solo. Ci spostiamo. Si e’ fatta ora di pranzo ma decidiamo di saltare, altrimenti non potremmo fare tutto il giro che vogliamo. Il pozzo viene scoperchiato ed armato, poi scendiamo. Anche qua e’ piacevole perdersi in queste gallerie ed il tempo passa in fretta. Quando usciamo sbuffando per la risalita dei 20 metri di pozzo, e’ oramai pomeriggio inoltrato. Il tempo di cambiarsi e siamo pronti per il ritorno. Veramente rimane il fatto che siamo quasi digiuni da stamane. Domenico ha impegni e ci abbandona comunque ma il trio che rimane e’ ben deciso per un abbondante spuntino. Al primo ristorante dove proviamo non ci assistono, licenziandoci con un “la cucina e’ chiusa a quest’ora”. Pero’ Riccardo ha l’asso nella manica e ci porta in una specie di fraschetta dove troviamo finalmente ospitalita’ e cibo. Facciamo onore a tutto quel che ci viene portato concludendo degnamente la giornata. Condiamo il tutto con tante chiacchiere che allietano ulteriormente il pasto. Alla fine un quieto ritorno a casa conclude una bella giornata, per me decisamente diversa dal solito. Alla prossima.

Informazioni su fato63

Pratico la speleologia da qualche anno ormai. Mi sono finalmente deciso a tenere un diario delle uscite. Approfitto del blog per renderlo consultabile e commentabile.
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