Pasqua ad Orvieto con ponte – 21/04/2019

Mentre Betta ed io siamo ad Orvieto per la Pasqua, Simone mi propone di impiegare alcune ore per andare a sistemare un ponte di tronchi che fara’ parte di un nuovo sentiero CAI.

Tanto per iniziare bene, il sabato sera ci si vede tra noi amici del GSCO per una cena pasqualina. Come al solito mi incarico di fare la documentazione fotografica dell’evento.

Mi limito al minimo per non importunare troppo. Una bella tavolata, ci sono io a capotavola, poi Chiara, Simone, Marco, Giuseppe, Barbara, Elena e Betta. La cena e’ buona ed allegra, un ottimo preludio alla domenica pasquale.

La mattina dopo, Betta ed io ci rechiamo al Food Village per la colazione. Ci incontriamo la’ con Simone, Silvano e Stefano, questi ultimi del CAI di Terni. Simone ci informa che Piergiorgio, ci aspetta in loco, al ponte. Piergiorgio e’ membro della sottosezione CAI di Orvieto e si e’ preso l’incarico di fare il nuovo sentiero. Un lavoro immane che porta avanti con passione chiedendo una mano quando e’ proprio indispensabile. Tempo fa, con altri amici, stavano sistemando 2 tronchi tra le sponde di un torrentello per fare un ponte. Purtroppo uno dei 2 tronchi e’ scivolato giu’ e non sono riusciti a recuperarlo con i mezzi a disposizione. Oggi tocchera’ a noi fare un altro tentativo. Arrivare al ponte non e’ semplicissimo, il sentiero e’ ancora in allestimento. Nonostante qualche giro a vuoto alla fine ci arriviamo. Subito dopo i saluti con Piergiorgio, diamo inizio ai lavori. Simone monta un paranco “speleo” da un lato del tronco per poterlo spostare parallelamente al terreno di quel poco che serve per disincastrarlo. Silvano e Stefano hanno portato una coppia di carrucole a 4 “vie” che dovrebbe permettere di sollevare il tronco dall’altro lato. Eccoci ognuno al proprio posto, Simone e Piergiorgio per lo spostamento, Silvano e Stefano per il sollevamento…ed io a far foto!

Dopo non poca fatica il pesantissimo tronco decide di spostarsi dalla sponda dove era incastrato quel tanto che basta da poterlo sollevare. Ci riuniamo tutti da questo lato per sollevarlo e metterlo in posizione corretta, accanto all’altro.

Finalmente riusciamo nell’intento. Possiamo guardare soddisfatti il nostro operato.

Possiamo iniziare a smontare i paranchi e passare alle rifiniture.

Piergiorgio recupera alcuni pali appuntiti e Silvano si occupa di piantarli per fare da fermo ai tronchi ed una sorta di parapetto al ponte.

Sistemati i pali, rifiniamo il parapetto con un canapone

Anche questa e’ fatta, ora gia’ sembra un ponte serio.

Esageriamo, ai lati di pali ne mettiamo ben 2. E’ sempre Silvano a fare il lavoro di fatica brandeggiando la pesante mazza meglio del mitico Thor.

Piergiorgio si dichiara soddisfatto. Per dimostrarcelo tira fuori dal suo capace zaino una bottiglia di vino per brindare al nuovo ponte. Non ce lo facciamo ripetere 2 volte e brindiamo volentieri con lui, almeno un paio di volte, fino a finire la bottiglia.

Terminati i lavori, terminato il brindisi inaugurale, prendiamo le nostre cose e facciamo per tornare alle macchine.

Piergiorgio strada facendo ci propone una veloce deviazione fino alle Officine Netti. Si tratta delle rovine di un antica centrale idroelettrica, una delle prime costruite in Italia. Me ne ha parlato tempo fa Simone e sono proprio curioso di andarle a visitare. In effetti, lasciamo il sentiero e fatti pochi passi siamo alle rovine di un caseggiato.

All’interno ci sono i resti di macchinari, anche se ricoperti di ruggine e vegetazione, fanno ancora la loro figura.

Ci soffermiamo a guardare questi resti mentre Piergiorgio ci racconta delle peripezie vissute per ritrovare questo sito appartenente alla storia di Orvieto e di cui si era completamente persa la memoria.

Mi aggiro facendo foto, sono sempre impressionato dai macchinari e cerco di immaginare queste turbine in funzione.

Piergiorgio ci spiega che col tempo vorrebbe ripulire e mettere in sicurezza il sito per poterci portare le scolaresche. E’ un bel progetto e diamo volentieri la nostra disponibilita’ a partecipare.

Intanto continuo a fare foto.

Simone ci porta vicino ad una botola e ci racconta di quando con Filippo hanno provato ad esplorare la condotta sotterranea, probabilmente quella di deflusso dell’acqua. Al momento si pensa che purtroppo l’estremita’ a valle sia ostruita perche’ dopo alcuni metri di condotta ci si ritrova sommersi da acqua e fango.

Continuo ad aggirarmi facendo foto.

Ancora qualche parola su come potrebbe diventare questo sito una volta sistemato…

…e poi salutiamo le Officine Netti e prendiamo di nuovo il sentiero per tornare alle auto.

Le ultime foto prima di andare.

Simone parte spedito, Piergiorgio continua infaticabilmente la sua opera di sistemazione del sentiero, Silvano ed io a far foto e Stefano che ci aspetta paziente.

Ancora di lavoro da fare ce n’e’!

Eccoci ritornati alla strada principale.

L’attacco per il sentiero che sara’, intanto e’ gia’ segnato.

Tornati alle macchine passiamo ai saluti e poi, anche se con rammarico torniamo alla civilta’. Simone deve riprendere il suo lavoro al bar.

Betta ed io invece riprendiamo a fare i turisti andandocene a passeggiare ad Orvieto.

Mentre Betta si aggira per i negozietti del centro di Orvieto, io mi spingo fino al Duomo.

Con Betta ci lasciamo dandoci appuntamento alla piazza dopo circa una mezz’ora. Voglio andare a far visita a Chiara che oggi lavora a far la guida per Orvieto Sotterranea.

La trovo impegnatissima, riesco appena a salutarla perche’ parte al seguito di un folto gruppo per la visita guidata ai sotterranei. La seguo discretamente fino al cancello e riesco a rubarle una foto ed un ultimo saluto.

Terminato il nostro giro turistico, la sera Betta ed io ci rechiamo al bar da Simone. Oggi e’ lui che si improvvisa cuoco e prepara…le fettuccine!

Un modo simpatico e diverso dal solito per finire di festeggiare la Pasqua.

Che altro dire se non buon appetito e…alla prossima!

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Informazioni su fato63

Pratico la speleologia e mi sono finalmente deciso a tenere un diario delle uscite. Approfitto del blog per renderlo consultabile e commentabile.
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