Pastena – Diversamente Speleo – 23/06/2019

Quest’anno il consueto appuntamento per la manifestazione “Diversamente Speleo” e’ stato dato alle grotte di Pastena. Betta, io e Luna abbiamo partecipato.

La mattina di buon ora siamo tutti in macchina pronti per partire. Dobbiamo essere alle grotte per le 9, quindi Valentina e Giuseppe, che vengono in macchina con noi sono costretti ad una alzataccia. Nonostante l’ora poco consueta i nostri amici arrivano in orario e partiamo per dare inizio a questa allegra giornata. Oggi Gabriele va per conto suo, partecipa all’organizzazione di questa manifestazione per la parte che riguarda i non vedenti e quindi la sua macchina e’ impegnata per il trasporto di alcuni di loro.

Arriviamo con un poco di ritardo, non avevo calcolato i tempi per fare rifornimento e colazione. L’ampio e lungo piazzale dell’ingresso alle grotte gia’ pullula di persone. Anche il caldo gia’ si fa sentire. Mi addentro nella confusione abbandonando Betta e Luna.

Mi guardo intorno alla ricerca di facce note, ce ne sono molte, ma tra le piu’ gradite ci sono sicuramente quelle dei miei amici di Orvieto. Eccoli la’ in fondo, si sono trovati un posto all’ombra.

Ecco Chiara, e’ felicissima che io le scatti una foto! Pero’ devo farlo per gli auguri, ha fatto gli anni, pochi, nel mio stesso giorno, il 16. Auguri! Seduta invece c’e’ Elena con la sua capigliatura “esotica” che cambia colore ogni settimana.

Simone non poteva mancare. Mi fermo da loro a salutare e scambiare qualche parola, poi riprendo il mio giro di perlustrazione.

C’e’ anche Giuseppe, al momento non si e’ accorto di me, ma ci sara’ occasione.

Alla tenda c’e’ il cartellone con le liste accompagnatori-accompagnato. Vado a vedere. Faccio squadra con Sarah ed insieme accompagneremo un ragazzo, Federico. Arriva un gruppo di persone, tra loro scorgo Gabriele. Oggi Gabriele e’ presissimo, ha con se’ alcuni ragazzi non vedenti e deve organizzare la loro visita alla grotta.

La situazione si anima e la confusione aumenta, riconosco sempre piu’ persone da salutare ma intanto cerco di individuare il mio gruppo per la visita.

Sono fortunato, nel cartellone c’e’ scritto che il “mio” ragazzo e’ della associazione “Arcotenda”. Vedo una signora che porta la maglietta di questa associazione e le chiedo informazioni. Come dicevo, sono fortunato, la signora e’ la madre del ragazzo che accompagnero’, vicino a loro c’e’ anche Sarah con cui faro’ squadra, mi affretto a fotografarla.

C’e’ sempre un po’ di caos ma Sarah e’ all’erta ed appena vede la situazione evolvere, ci prende e ci porta davanti ad un gruppo in partenza.

C’e’ un po’ di confusione e qualche persona manca. Alejandra, organizzatrice dell’evento, e’ quasi disperata, ma alla fine sembra tutto vada per il meglio.

Ecco la nostra squadra. Grazie a Federico e alla sua pazienza oggi faccio la mia prima esperienza come accompagnatore di un non vedente.

A meta’ strada tra il piazzale e l’ingresso della grotta, ci fermiamo dove e’ stato allestito il “tavolo sensoriale”, una serie di oggetti, reperti archeologici trovati nella grotta di Pastena a disposizione per essere “visti” con le mani mentre viene spiegato di cosa si tratta. Qua rivedo Valentina, scomparsa subito dopo essere scesa dalla macchina, e posso salutare Angelica, Mario e Luca.

Angelica e Luca sono addetti rispettivamente alla documentazione fotografica ed alla gestione della mostra di vari “pezzi” di grotta, sempre liberamente maneggiabili.

Momento dello spiegone al tavolo dei reperti.

Terminata la tappa al tavolo, siamo abbastanza rinfrancati da poter proseguire verso la grotta. I primi passi verso l’enorme portale d’ingresso sono intralciati da alcuni scalini. Con Federico e Sarah iniziamo a prendere le misure per una proficua collaborazione. Camminando cerco di descrivere a Federico quello che ci circonda. Prima di affrontare una lunga rampa di scale in salita, chiedo una rapida sosta per indossare la felpa, sono sudatissimo ed il cambio brusco di temperatura gia’ inizia ad irrigidirmi la schiena.

La scalinata la passiamo senza problemi. Al bivio potremmo andare a sinistra dove c’e’ il lago finale, che gia’ conosco bene. Proseguiamo invece dritti, in una zona che non conosco.

Camminiamo in formazione compatta, Federico al centro, Sarah a sinistra ed io a destra.

Mentre camminiamo do’ fondo a tutta la mia proverbiale loquacita’ per tirare fuori qualche parola che descriva la grotta a Federico. Ogni tanto prendiamo la mano a Federico per fargli toccare le concrezioni ma dalla reazione, non sembra averne particolare piacere.

Arriviamo in fondo al percorso principale. Tornando indietro prendiamo a sinistra per una rampa di scale in salita ed arriviamo ad una sala dove ci concediamo una foto di gruppo.

Il ritorno lo facciamo velocissimi, oramai siamo una squadra affiatata. Al bivio per il lago ci avvertono che e’ meglio se usciamo, all’ingresso sono finiti i caschi e ci sono molte persone in attesa. Ritornati al caldo manca ancora la faticosa salita fino al piazzale. La facciamo a tappe approfittando delle panchine appositamente predisposte lungo la strada.

Arrivati al piazzale saluto Federico e Sarah e vado a visitare il chioschetto con le bevande ed i dolci. Ho proprio bisogno di bere qualcosa.

Dopo essermi dissetato faccio una foto agli angeli del chiosco, sono qua a prendere caldo da quasi 3 ore per dare ristoro a noi.

Claudione, lo rivedo con molto piacere, e’ in forma e contentissimo perche’ a breve diventera’ BiNonno.

Ora che sono libero, che faccio? Per prima cosa rintraccio Betta e Luna. Sono al bar a riposare in compagnia di un gelato e di un libro. Saluto Betta e la aggiorno di quel che e’ successo da quando l’ho abbandonata. Dopo prendo con me Luna e vado a fare un giro. Andando di nuovo verso la grotta, al tavolo dei reperti trovo di nuovo le mie belle, non perdo tempo e le fotografo subito.

Qua in zona tavolo c’e’ sempre molta gente, anche il posto si presta, e’ ombreggiato ed il caldo ne e’ attenuato. Ritrovo anche Giuseppe, anche lui disperso subito dopo essere sceso dall’auto.

Dopo esserci ritrovati formiamo un piccolo gruppo e decidiamo di tornare in grotta, per il fresco e per un nuovo giro. Prima di entrare aspettiamo che parta un gruppo con la Jolette, una specie di carrozzina con una sola ruota, utile e maneggevole in posti come le grotte.

Me ne accorgo solo ora, lo Shaka Zulu ha anche l’ombrellone personalizzato!

Iniziamo il nostro giro, vi lascio alle foto.

Strada facendo incontriamo Gianna e Giorgio, anche loro in giro per una visita supplementare.

Al bivio, quello per andare al lago terminale, incontriamo anche Maria e Massimiliano e ci fermiamo a fare 2 chiacchiere.

Dopo la zona lago, facciamo una rapida deviazione verso la zona archeologica prima di tornarcene al caldo.

Anche questa targa non l’avevo notata prima, rimedio facendole una foto.

Saliamo nuovamente la stradina fino al piazzale. Il mio stomaco ha decretato che e’ arrivata l’ora di pranzo.

Al piazzale si sistemano le robe nelle macchine in attesa del pranzo. Io vado a recuperare Betta.

Nel salone enorme adibito a mensa, prendiamo posto, ognuno dove trova. Betta ed io ci sediamo vicino agli “Orvietesi”. In attesa che arrivi il nostro pranzo, faccio un giro per i tavolini ad importunare facendo foto. Tavolo Shaka Zulu, con Nerone e Gianluca in primo piano.

Luisa, col suo bel sorriso.

Giuseppe, lui si e’ sistemato al tavolo con le persone che ha accompagnato.

Tavolo SCR con Gianna, Andrea e Giorgio.

Max…

…e Maria.

Claudione!

Arriva la pappa! Betta mi chiama. Tra un boccone e l’altro faccio ancora una foto a Chiara e Simone. Il braccio che spunta nella foto, e’ quello di Sieva. A lui foto non ne ho fatte, pero’ un saluto se lo merita.

Dopo il pranzo optiamo per il caffe’ al bar. Finalmente recuperiamo anche Gabriele, una giornata piena per lui. Dopo il caffe’ a me arriva una gradita sorpresa, uno splendido zaino da forra come regalo di compleanno. Sono molto emozionato e lo provo subito, mi calza a pennello. Grazie a tutti i miei amici.

Terminati anche i festeggiamenti, non rimane altro che prendere la strada di casa. Riformiamo le macchine e partiamo. Gabriele in autostrada mi supera a velocita’ “smodata”, deve tornare in tempo per far prendere il treno ai suoi ospiti. Noi ce la possiamo prendere piu’ comoda. Una giornata intensa ed emozionante, sono contento di aver partecipato. Anche stavolta ho imparato cose nuove e conosciuto persone straordinarie. Alla prossima.

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Informazioni su fato63

Pratico la speleologia e mi sono finalmente deciso a tenere un diario delle uscite. Approfitto del blog per renderlo consultabile e commentabile.
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