Meo Vac – inizia l’esplorazione

20/12/1996 – In viaggio verso Meo Vac

 

Ore 6.00 sveglia e carico delle jeep. Alle 6.30 facciamo colazione al ristorante. Alle 7.00 partiamo per Meo Vac. Le strade sono semplicemente “un incubo”: in confronto le precedenti strade da Hanoi ad Ha Giang erano delle superstrade. Dovremo percorrere circa 150 Km. A metà strada ci fermiamo a pranzare nel paese di Yen Minh. Avvicinandoci a Meo Vac vediamo lungo la strada molti buchi e questo elettrizza tutto il gruppo. Arriviamo a destinazione nel tardo pomeriggio. Ci fermiamo all’inizio del paese e Wine, presi i nostri passaporto, va a parlamentare con le autorità del posto. Dopo un’ora circa lo vediamo tornare non molto soddisfatto a causa di alcuni problemi: i capi erano tutti al convegno di Ha Giang e nessuno voleva prendersi la responsabilità del nostro soggiorno; comunque ci concedevano di passare alcune notti ospiti della casa del popolo. Ci vengono aperte quattro camere con due letti ognuna (noi siamo 10!) dove ci accampiamo alla meno peggio. Al ristorante mangiamo per cena i soliti nuddles e intanto discutiamo quali grotte tentare il giorno dopo. Tra i molti compiti di Wine c’è anche quello di spargere la voce in paese per trovare persone che conoscessero le grotte dei dintorni. Grazie a questo, per domani avremo alcune guide locali disposte ad accompagnarci alle grotte dietro modico compenso.

Tornati alle camere, tiriamo fuori le carte e, tra un tressette ed una briscola, stabiliamo la formazione delle squadre e le destinazioni col vecchio sistema degli assi. Finiamo la serata gustando un infuso di “erbe” locali.

 

21/12/1996 – Alla ricerca delle grotte

 

Sveglia alle 6.30; facciamo colazione, prepariamo il materiale, ci mettiamo d’accordo con gli autisti; Wine cerca le guide e parlamenta con loro. Partiamo alle 9.00.

Max, Traca ed io andiamo in una grotta a circa 4 Km. da Meo Vac in direzione Ha Giang.

Durante la strada si unisce a noi un’altra guida, forse è il proprietario del terreno sul quale affaccia la grotta. E’ lui che ci accompagna fino all’ingresso formato da un ampio sgrottamento coperto sul davanti da un boschetto di canne. Ci cambiamo sotto lo sguardo attento di un nutrito gruppo di bambini curiosi. Alle 11.00 entriamo in grotta; per sicurezza ci portiamo dietro gli zaini con i cambi e li lasciamo al sicuro dopo il primo salto. Alle 16.00 usciamo; siamo disidratati perché la grotta è caldissima (circa 19°), ma molto soddisfatti perché le corde che avevamo portato con noi si sono rivelate insufficienti: siamo fermi a circa 150 m. e dobbiamo ancora scendere un pozzo da 30 m..

In paese ci riuniamo agli altri che hanno avuto meno fortuna: hanno esaminato i vari buchi che avevamo visto dalla jeep arrivando a Meo Vac e purtroppo tutti chiudono dopo pochi metri.

Quando vengono a sapere della nostra fortuna ci insultano un pochino.

In questo clima di ottimismo iniziamo a preparare la prima cena cucinata da noi. Il menù prevede: spaghetti al ragù, patate in verde, insalata di pomodori. Purtroppo la bombola del gas ed il riduttore di pressione hanno un attacco differente e quindi abbiamo a disposizione solo i fornelli a benzina. Ci vogliono più di 3 ore perché sia pronto. Oramai famelici apparecchiamo nel corridoio illuminato dalle candele e divoriamo tutto.

 

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