…e ancora esplorazione

24/12 – La giornata delle doline tappate

 

Mi sveglio da solo, poco prima delle 7.00 ma aspetto che la sveglia di Luca suoni per alzarmi. Questa mattina mi sono alzato convinto ad attuare un proposito che mi frullava in testa da qualche giorno. Ho deciso di ripartire una settimana prima con Luca e Moreno. Loro hanno gia’ prenotato a Hanoi per il ritorno, devono ritornare prima per impegni di lavoro. A Max e Luca lo avevo accennato ieri mentre eravamo in ricognizione e non avevano nulla in contrario. Ora aspetto che si alzino per dirlo anche ad Andrea e Giovanni. Andrea e’ un po’ contrariato e vuole sentire tutti per chiedere se e’ il caso di anticipare tutti la partenza e tornare tutti insieme. Giovanni prende il mio annuncio senza commenti, cosa di cui gli sono grato perche’ in effetti mi sento un traditore nei loro confronti. Andrea mi chiede di procrastinare la telefonata per spostare la data del volo per dare a loro il tempo di prendere una decisione. Sarebbe forse giusto, anche perche’ avrei dovuto parlare prima del mio progetto, ma ora che ho deciso non voglio ripensarci e poi, tardando a telefonare, potrei non trovare il posto. Wine arriva mentre stiamo preparando gli zaini e ci comunica che lui non ha potuto dormire questa notte perche’ non aveva il letto, il suo lo ha dovuto cedere ad una persona di una delegazione venuta a Dong Van per una riunione. E’ distrutto, con gli occhi iniettati di sangue. Luca gli dice subito che e’ stato stupido, se ce lo avesse detto ci saremmo arrangiati per farlo dormire con noi. Mi fa un po’ pena ma gli devo chiedere di telefonare per me a Hanoi per i biglietti aerei. Finisco di preparare lo zaino che sono le 8.40, si puo’ andare al Post-office. Wine nel frattempo si e’ messo a dormire, lo sveglio ed andiamo finalmente a telefonare. Con noi c’e’ anche Luca che ha i dati del suo volo ed il numero di telefono della China Airlines a Hanoi. Wine chiama e, se ho capito bene la sua spiegazione, conferma per me uno degli ultimi posti liberi. Mi dice che sono fortunato. Luca prova a telefonare in Italia ma non riesce. Wine torna al meritato riposo dopo aver istruito il nostro autista. L’altra squadra e’ gia’ partita per andare a rilevare e fotografare la grotta trovata due giorni fa. Mentre sono al lavoro, il loro autista provera’ ad andare fino a Meo Vac per cercare le birre perche’ pare che a Dong Van siano finite! Wine dorme della grossa quando noi partiamo. L’autista ci lascia all’inizio del sentiero, tornera’ a prenderci alle 15.00. Scendiamo a valle e sorpassiamo la grotta esplorata ieri (l’abbiamo battezzata “Anacardi Mix” in onore del miscuglio di anacardi e uvetta che costituisce il nostro pasto abituale durante l’esplorazione) e continuiamo per il sentiero. Stiamo cercando di tenerci bassi come quota e diamo solo un’occhiata agli sgrottamenti in alto sui coni. Ad ogni valletta corrisponde una bella dolina che invariabilmente risulta tappata all’esame sassometrico (banalissimo lancio di sassoni al centro della dolina!). Nel nostro lento peregrinare su e giu’ per i conetti incontriamo un buco che parte con un bel pozzo, siamo ad una ventina di metri dal fondovalle che e’ corredato dalla solita dolina tappata. Se il pozzo scende oltre lo strato impermeabile, e’ fatta! Tocca a me ad armare, mi preparo. Luca e Max aspettano che io finisca rompendomi le palle perche’ mi sbrighi. I primi tre attacchi sono su naturale, dopo pianto uno spit, il tutto senza che venga mai meno l’allegro sfotto’ dei miei amici. Dopo un po’, molto poco, non li sopporto piu’ e li consiglio caldamente e carinamente di andarsi a fare un giro. Per fortuna mi danno ascolto, finalmente posso lavorare in santa pace! Scendo circa 10m fino ad un terrazzone , pulisco dai sassi pericolanti e cerco un attacco naturale per mettere un’altra corda visto che la prima, sulla quale sono attaccato, non arriva al fondo per un paio di metri. Cerco invano per un paio di minuti poi mi accorgo che c’e’ una piccola ma comoda sporgenza a 3m dalla verticale sulla sinistra dove potrei arrivare usando la prima corda in un tiro unico. Vado. Mentre scendo vedo confermati i miei sospetti, il fondo del pozzo e’ un unico tappo di fango del diametro di almeno 4m. Sono sceso di circa 20m e sono al livello del fondo valle, maledizione! Scendo comunque a dare una occhiata. Risalgo disarmando e sono abbastanza scoraggiato. Metto al corrente Luca e Max mentre facciamo pranzo, sono le 12.30. Max ha dato uno sguardo alla dolina di fondo valle e conferma che e’ tappata. Continuiamo a camminare ma l’umore non e’ dei migliori. Svalichiamo ancora qualche conetti, troviamo altre doline tappate. Arriviamo ad un piccolo villaggio e ci fermiamo per visionare l’ennesima deludente dolina. Fa freddo, sta scendendo la nebbia, decidiamo di tornare indietro. Io propongo di continuare per il sentiero fino ad arrivare alla strada, per fortuna gli altri non mi danno ascolto, ho toppato alla grande, siamo lontanissimi dalla strada! Vicino alla grotta di ieri giriamo a destra per una valle non ancora vista. Troviamo uno sgrottamento immenso, alto almeno 40m e largo 100m che sembra andare giu. C’e’ da andare a dare un’occhiata, io sono vestito da grotta ma non ne ho proprio voglia, Luca non si sente molto bene, prende aspirine come fossero caramelle. Max si offre per l’impresa. Mentre e’ via, mi metto in borghese e metto via la tuta speleo e gli abiti bagnati. Quando un delusissimo Max torna, ripartiamo per andare alla jeep. Arriviamo in strada che sono le 15.45 e della jeep nemmeno l’ombra. Ci incamminiamo e quasi subito la sentiamo arrivare strombazzando. In camera ci ritiriamo a meditare dopo aver fatto merenda con l’insalata di patate e tonno avanzata dalla cena di ieri. Alle 17.00 torna l’altra squadra, hanno rilevato e scattato un rullino di foto. Il grottone ha dimensioni ciclopiche, ha uno sviluppo di 400m e nell’ultima sala c’e’ una colonna con una circonferenza di 38m ed una sala piena di pisoliti! Per cena andremo al ristorante, nel frattempo facciamo relax. Alle 19.00 andiamo, nel frattempo Wine ha trovato due casse di birre. Al ristorante spazzoliamo via in un attimo due portate di frittata, i noodle e del riso fritto. Tornati alle stanze festeggiamo il santo Natale mangiando il panettone portato da Andrea. Ridiamo allegramente sul fatto che dopo il viaggio da Roma a qui e’ ridotto ad una massa informe. Pollo tira fuori una boccetta di brandy e facciamo un brindisi. Vorremmo tentare di arrivare a mezzanotte ma alle 10.00 siamo cotti e quindi ci ritiriamo. Buon Natale a tutti!. Dimenticavo quasi di ringraziare Maria che ha fatto un graditissimo pensierino per tutti e Giovanni che mi ha regalato delle pisoliti fossili trovate nel grottone.

 

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