I preparativi ad Hanoi – Spostamento ad Ha Giang

15/12 – La spesa

 

Luca ha chiesto la sveglia alle 6.30! La maledetta suona puntuale ma faccio finta di nulla. Andrea, mio compagno di stanza, non la sente. Scopro poi che a causa del mio russare si e’ riempito le orecchie di carta igienica! Viene Pollo a richiamarci al dovere. Ci alziamo ed andiamo a fare colazione. Io, memore delle desolanti colazioni dello scorso anno, non sono molto entusiasta. Rimango stufito quando entrando nella sala breakfast mi trovo davanti ad un tavolo imbandito con ogni ben di Dio. Alle 8.15 siamo nella hall pronti per la spesa, in attesa che Wine torni con i Dong che e’ andato a cambiare per noi. Arrivato Wine ci dividiamo, Giovanni e Moreno vanno a cercare il carburo, noi altri andiamo al mercato con Wine che si occupera’ delle contrattazioni. Il tempo non ci assiste, c’e’ una pioggerellina fina ma fastidiosa che e’ ottima per la mia sinusite. Il mercato e’ la solita ondata di colori ed odori penetranti, compriamo velocemente grazie all’esperienza dello scorso anno ed alla preziosa mediazione di Wine. Un acquisto che temo e’ costituito da 30 scatolette di manzo al pomodoro che secondo me sono letali, tremo al pensiero di assaggiarlo! Quest anno al piano superiore del mercato c’e’ un bel supermercato dove compriamo batterie e marmellata. Finita la spesa rientriamo in albergo, posiamo gli zaini e Wine ed Andrea vanno con il motorino a cercare biscotti, acqua ed altri generi di conforto. Luca, Max ed io andiamo all’ambasciata italiana dove suoniamo al portone per almeno 5 minuti prima che qualcuno apra. Alla fine riusciamo a parlare con una signora da dietro delle sbarre. Le lasciamo i nostri nominativi e la localita’ dove andremo. Dopo la deludente visita all’ambasciata gli altri continuano i preparativi mentre io mi ritiro in stanza con la speranza che un po’ di riposo serva a placare il mal di testa che oramai mi affligge quasi ininterrottamente da venerdi’. Mentre riposo gli altri vanno a pranzo e poi a ritirare i materiali lasciati in custodia alla Agenzia viaggi lo scorso anno. Nel pomeriggio li portano, in parte, nella stanza mia e di Andrea per il rituale lavaggio. Dimenticavo! Mi sono goduto un sontuoso bagno di almeno un’ora, molto rilassante. Nel pomeriggio abbiamo ricostituito la cassa comune con 200$ a testa. Io ho cambiato 100$ in Dong per le spese personali, quest anno il cambio e’ 1$==13.000Dong lo scorso anno era 1$==11.000Dong, l’inflazione galoppa!

Dopo un lungo pomeriggio passato in dormiveglia, mentre gli altri si davano da fare, ho iniziato a sentire i morsi della fame dato che non mangiavo dalla mattina. Max porta un po’ di pentole, le butto nella vasca con acqua calda e poi gli do una lavata, Andrea si preoccupa dopo asgiugare e di inscatolare il tutto. Pollo mi rimedia delle pasticche contro il mal di testa acquistandole in una delle improbabili farmacie di Hanoi. Alle 21.30 usciamo per cena. E’ un po’ tardi e finiamo per andare allo stesso ristorante del giorno prima. Dopo cena subito a letto. Prendo il Lariam per la malaria che come al solito mi rimane in gola e poi una pasticca della medicina che Giovanni mi ha comperato.

 

16/12 – Verso Ha Giang

 

Mi sveglio perche’ qualcuno bussa alla porta. E’ Luca che non vedendoci e’ venuto a svegliarci, la sveglia non ha suonato. Ci vestiamo in fretta ed andiamo a fare colazione. Ci concediamo un lento e meticoloso pasto, spazzoliamo piu’ volte il generoso tavolo del buffet. Quando ci sentiamo sazi sono circa le 8.30, torniamo in stanza ed iniziamo a portare giu’ i bagagli. Arrivano le Jeep e Wine si allontana per una commissione. Mentre lo aspettiamo Max ed io andiamo a comprare i rullini di diapositive. Quando torniamo diamo una mano per finire di caricare. Alle 9.50 partiamo. In una Jeep siamo io, Luca e Giovanni. Dopo qualche chilometro ci fermiamo a fare benzina e poi aspettiamo gli altri che ancora non si vedono. L’autista in qualche maniera ci fa capire di avere un appuntamento li’ con l’altra jeep e quindi attendiamo con fiducia. Dopo mezz’ora la fiducia e’ notevolmente diminuita ed iniziamo a dire all’autista di ripartire. L’autista non ci fila piu’ di tanto e sembra voler aspettare ancora, la cosa inizia a farci sbuffare di impazienza. Dopo aver parlottato con due tizi arrivati in motorino, finalmente sale in macchina e partiamo, sono le 10.50. A mezzogiorno raggiungiamo gli altri che sono fermi ad un ristorante. Mangiamo anche noi e poi ripartiamo insieme. Dopo il pasto la storia e’ monotona, buche, incidenti evitati per un soffio, qualche paese dal nome indecifrabile, qualche breve sosta per il pissing time e finalmente a sera arriviamo a Ha Giang. Sbarchiamo al ‘solito albergo’ alle 16.30. Alle 19.30 siamo alle poste per telefonare. Stupore, sono attrezzati col computer! Dopo aver comunicato che siamo vivi andiamo a cena. Il solito ristorante e’ chiuso, rimediamo occupandone uno nelle vicinanze. Dopo il lauto pasto torniamo alle camere dove iniziamo una partita a Risiko che interrompiamo forzatamente alle 1.15 perche’ nelle altre stanze si lamentano per gli schiamazzi.

 

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